Animal Flow versione Feldenkrais

La nuova tendenza negli allenamenti sportivi si chiama Animal Flow, un programma fitness che integra movimenti basati sulla quadrupedia con movimenti a terra: due temi cari al Metodo Feldenkrais, che infatti apporta benefici non soltanto quando ci sono problemi (dolori, tensioni, traumi post-operatori ecc.) ma anche quando si voglia migliorare un’abilità, in caso di artisti, acrobati, sportivi. E a proposito di allenamento in quadrupedia, puoi provare questa lezione “Quadrupedia 2”, in cui si esplorano l’appoggio su mani e piedi e diversi tipi di locomozione a quattro zampe. Se non l’hai fatta, puoi provare anche la lezione “Quadrupedia 1” che esplora l’appoggio su mani e ginocchia. Sono lezioni che seguono i principi del Metodo Feldenkrais: vai piano, non stancarti, non fare sforzi, osservati con neutralità senza fissarti all’obiettivo, ma cercando di imparare il modo migliore, più funzionale ed economico di fare il movimento in modo fluido, armonioso, sena fatica e con piacere. Il Metodo serve infatti come apprendimento somatico che poi ci permette di fare meglio le attività in cui vogliamo migliorare. Nel caso dell’animal flow, ad esempio, potrebbe essere propedeutico perché quando si è imparato un movimento ben organizzato, lo si può poi eseguire facilmente alla velocità desiderata. Concludo ricordando l’articolo Gattonare per camminare bene, in cui descrivo i benefici della quadrupedia, in quanto una delle tappe fondamentali della nostra evoluzione, in cui passiamo da quadrupedi a bipedi, alzando il nostro baricentro rispetto ai “quattrozampe” e, di conseguenza, modificando il nostro equilibrio.

SmartFitness – Corestability #1

Mobilità, potenza, forza, flessibilità, equilibrio, coordinazione: il video nr. 1 dedicato alla Corestability, fondamentale per qualsiasi sport ma anche per star meglio nella vita quotidiana.

Vuoi migliorare le tue performance con intelligenza? Usa il cervello! E’ il cervello che dice ai muscoli che cosa fare. Il programma Smartfitness ti permette di attingere al tuo potenziale senza usurarti e danneggiarti con sforzi inutili (e stupidi). Perché funziona? Perché utilizza un’autoeducazione attraverso il soma (l’intero organismo formato da corpo, sistema nervoso, ambiente con cui è ininterrottamente in relazione). Le lezioni propongono movimenti che informano il sistema nervoso, permettendogli di ricablarsi e trovare la giusta strada per raggiungere gli obiettivi desiderati. Potremmo chiamarla “ginnastica neuromotoria”. Si basa sul principio della neuroplasticità, il superpotere del cervello, sempre più comprovato dalle ricerche della neuroscienza e dai più grandi scienziati a livello mondiale, come Michael Merzenich, Norman Doidge, Rodolfo Llinas, Mator Gabé, Peter Levine, Antonio Damasio e altri ancora. Pioniere di questa scienza fu Moshe Feldenkrais, l’ingegnere, fisico ed esperto di arti marziali che ha fondato il Metodo Feldenkrais a metà del Novecento. E’ un modo rivoluzionario di intendere il corpo come sistema neuro-muscolo-scheletrico. Contattami per informazioni.

In regalo l’ebook “Smartfitness”

Ti sarà capitato di praticare un’attività sportiva o artistica e provare frustrazione perché non ottieni il risultato desiderato, nonostante la volontà e l’impegno che ci metti. E magari qualcuno ti ha detto che non fai abbastanza e che devi esercitarti di più, giusto per creare ancora più frustrazione, sensi di colpa o di non adeguatezza. In questo quadro non si tiene però conto di un aspetto fondamentale, ossia che i muscoli non hanno cervello. Di conseguenza, se l’esercizio è soltanto muscolare, senza essere supportato da un lavoro sull’intera organizzazione del proprio modo di muoversi, gli sforzi risultano inutili e a lungo andare anche dannosi, a livello fisico così come psicologico ed emotivo. L’alternativa che propongo con Movimentosano, basato sui principi scientifici del Metodo Feldenkrais, è l’allenamento intelligente che trovi nel mio ebook  “Smartfitness”, edito da Piuturismo e scaricabile gratuitamente.

Addome piatto: un mito da sfatare

Quello della “pancia piatta” potrebbe essere definito un mito. Quante volte ci capita di leggere su giornali e riviste o in slogan pubblicitari  “come ottenere una pancia piatta”, “come tonificare gli addominali” ecc. Forse state pensando: che male c’è? Non è positivo avere un ventre forte e piatto? Non si discute il fatto che l’addome, o meglio, l’area del bacino, sia il motore del movimento, e non si sta inneggiando alla “pancetta”. Il riferimento è al malinteso tra una pancia come centro della forza e una pancia cronicamente contratta, tesa, tirata in dentro. L’area dell’addome è fondamentale come centro di energia ed equilibrio, tanto che la forza di un corpo è determinata dalla potenza del basso addome, anzi, precisamente da tutta la regione pelvica, ma affinché essa svolga le sue funzioni al meglio, deve essere tonica e al tempo stesso flessibile ed elastica. Questo è importante per atleti e sportivi così come per il benessere e la salute in generale. Si legga quello che scrive il dottor Moshe Feldenkrais a proposito della connessione tra l’addome, il bacino e la testa per una postura sana e dinamica: “La colonna vertebrale è sostenuta dal bacino. La testa galleggia come un piattino in cima a una canna di bambù nelle mani di un giocoliere cinese. Tutto ciò che costituisce il corpo pende dalla colonna vertebrale o dalle costole, che a loro volta pendono dalla colonna. Perciò è il bacino a trasportare il tutto. Non è possibile un’azione corretta senza un buon controllo delle articolazioni del bacino.” Il bacino, infatti, deve essere in grado di muoversi liberamente in tutte le sue articolazioni, con conseguente libertà delle anche e della zona lombare, e questo è possibile soltanto se la tonicità non è data da una contrazione volontaria, che rappresenterebbe un’interferenza nella naturale contrazione tonica. Quando i muscoli della pancia sono tenuti volontariamente, le possibilità di movimento si riducono e si creano forti tensioni nella zona lombare, con il rischio di andare incontro a dolori e a problemi alla schiena, al collo, così come alle anche e alle ginocchia. Va ricordato che i muscoli possono fare soltanto due cose: contrarsi e lasciarsi andare. Quando i muscoli lavorano correttamente, si contraggono per compiere l’azione e poi si rilassano, tornando a uno stato di neutralità, per potersi contrarre di nuovo quando occorre. A ciò si aggiunga che il muscolo che funziona al meglio è quello con la capacità di contrarsi e decontrarsi al massimo della sua potenza nel minor tempo possibile, permettendo di assumersi il maggior carico di lavoro che è nelle sue capacità. Se quindi alcuni gruppi di muscoli svolgono un’attività non necessaria, altri non avranno il tono giusto perché poco operativi. Sempre Feldenkrais: “Nell’azione corretta, il lavoro compiuto è distribuito in modo che i muscoli più grandi facciano una gran parte del lavoro e quelli più piccoli lavorino meno, in proporzione alla loro dimensione.” I muscoli addominali tenuti e contratti ostacolano la libertà di movimento dei muscoli più grandi, che non possono più lavorare nel pieno della loro capacità. Il bacino – non la pancia – è il centro del potere ossia della nostra forza, energia, vitalità: nella sua forma ossea semisferica esso accoglie i visceri, sorretti dai muscoli del pavimento pelvico, e la muscolatura più forte e profonda di tutto il corpo. Una pancia, serrata, quindi non soltanto mina le performance più atletiche e le azioni quotidiane come il camminare, ma anche ci indebolisce, perché ci fa perdere flessibilità, spazio per il respiro, vitalità, accelerando il processo di invecchiamento.

Atleti ed equilibrio fisico

Quando gli atleti forzano per migliorare le loro prestazioni, in genere forzano i loro limiti e può essere pericoloso, con rischio di lesioni o dolori che vengono considerati come inevitabili, mentre invece non dovrebbe essere così.  Abituarsi a forzare i propri limiti per oltrepassarli fa perdere il contatto con se stessi e la capacità di gestirsi, con danni non soltanto fisici, ma anche emotivi e psicologici. Con la convinzione di non essere abbastanza bravi e di non potercela fare, con un senso di frustrazione, di insoddisfazione, fino alla depressione. Per uscire da questo circolo vizioso si può sostituire a un allenamento fatto di sforzi un allenamento intelligente, il che significa acquisire una consapevolezza corporea a livello sensorimotorio.  Ecco un consiglio pratico che puoi provare durante il tuo allenamento: se senti che stai forzando fermati un momento, senti il tuo respiro, senza alterarlo, osserva semplicemente il movimento che crea in te, così da sintonizzarti col tuo corpo, senza ignorare lo stress, la fatica e le emozioni e i pensieri connessi. Nota le sensazioni fisiche, toccati nelle parti che senti tese. Quando riprendi l’allenamento, cambia qualcosa nel modo di eseguirlo, prova anche a fare appositamente degli errori: trattieni il respiro, serra la mandibola.. poi lasci andare e senti la differenza quando ti muovi senza le tensioni. Oppure fai soltanto l’inizio dell’azione, fino al range di comodità, per sentire cosa fai, come, quali parti si muovono; o ancora, visualizza il movimento nei suoi dettagli e poi riprova… ci sono tante strategie affinché al cervello arrivino nuove informazioni da poter elaborare per  inviare nuovi e più efficaci messaggi ai muscoli.

Scarica gratis l’ebook SmartFitness dal portale Piuturismo. Se ti interessa il programma SmartFitness contattami e chiedimi tutti i chiarimenti che vuoi.

Kratos, gli unici integratori totalmente naturali

Da qualche anno esiste la prima linea di integratori sportivi con ingredienti di origine esclusivamente naturale: si chiama Kratos, dal nome greco che indica la forza e il vigore. Laddove possibile, gli ingredienti sono di coltivazione biologica o biodinamica e i pochi prodotti della linea non vegani utilizzano siero di latte biologico di mucche libere al pascolo in Nuova Zelanda. A produrre Kratos è Biosophia Srl., un’azienda che da oltre vent’anni si occupa di ricerca nell’ambito della medicina e dell’alimentazione naturali, secondo due fillosofie curative: ayurvedica e antroposofica.  Se sei interessato, trovi maggiori informazioni e approfondimenti nel mio articolo per il canale benessere di Piuturimso Benessere e Sport al naturale.