Spalle agili con il Metodo Feldenkrais

“Avevo un dolore alla spalla destra che inficiava tutti i miei movimenti e rendeva il mio sonno un incubo. Non sapevo che posizione assumere nel letto per non sentire dolore. Tutto causato da un piccolo versamento e da piccole calcificazioni. Ho provato Feldenkrais con Livia e tutto è cambiato. Non ho più dolore. Posso muovere il braccio con tranquillità. E so che seguendo i suoi suggerimenti posso continuare ad aiutare il  mio corpo a stare bene senza usare medicinali.” E’ la testimonianza di Chiara, una donna molto vitale e dinamica, appassionata di arrampicata e con la quale sto continuando a lavorare affinché possa migliorare le performance in questa attività di forte impegno, che richiede un grande controllo dell’intero corpo, potenza muscolare, agilità, coordinazione degli arti, precisione di mani e piedi. Ho voluto riportare la sua testimonianza perché è molto concreta e mette in evidenza come il Metodo Feldenkrais possa aiutarci a liberare un movimento che ostacoliamo inconsapevolmente, facendolo diventare faticoso o, appunto, doloroso. Non solo, il Metodo Feldenkrais, che è un’autoeducazione al movimento, serve per evitare un circolo vizioso tra dolore, terapie e medicine che di solito non solo non ha fine, ma peggiora. Ed è destinato a peggiorare per un motivo molto semplice: se non si impara a usare il proprio corpo – in una parola se stessi –  in modo sano ed efficace, ci si usura, ci si danneggia e il corpo si lamenta. Le terapie funzionano lì per lì, ma è la consapevolezza dei nostri movimenti che ci permette di non reiterare un modello di movimento dannoso, altrimenti dopo qualche tempo il problema si ripresenta. Oggi sempre più fisioterapisti, osteopati o chiropratici, dopo i trattamenti ai pazienti, consigliano di continuare con l’autoeducazione del Metodo Feldenkrais.

Tornando ai dolori alle spalle, ad esempio, il problema è spesso dato dalla scarsa consapevolezza dell’origine del braccio e del suo movimento. Piccolo test: prova ad alzare o ad allungare un braccio e poi descrivi dove hai sentito l’origine del movimento e quali parti di te hanno partecipato. Se la risposta è dalla spalla, hai un’immagine molto parziale del movimento che ti fa usare la spalla in modo scorretto. Ancora insufficiente, ma già meglio se la risposta è: dalla scapola. Quasi promosso se hai sentito muovere le coste e la colonna. Bingo se hai risposto: dal bacino. Altri elementi importantissimi: come hai usato il respiro? E gli occhi? Sembra difficile poter sapere tutto questo mentre si compie un semplice gesto e forse all’inizio lo è, ma col tempo attraverso questo sofisticato e piacevole metodo che ti invita a muoverti con facilità e consapevolezza, diventa naturale. Come è stato per Chiara, che si è piacevolmente sorpresa di scoprire come funzionava la sua spalla, ossia in modo concertato con molte altre parti che hanno permesso di rendere il movimento facile e senza dolore.

Spalle leggere in pochi minuti

Spesso durante la giornata ci capita di sentire tensione e pesantezza alle spalle, ecco una breve sequenza suggerita da MovimentoSano per trarre un immediato benessere e sentirsi liberi e leggeri, acquistando anche agilità e precisione nel movimento delle mani. Se possibile, va eseguita da sdraiati, ma all’occorrenza la potete fare anche in altre posizioni, ad esempio da seduti, sia alla scrivania, sia in altri luoghi, ovviamente adattandola. Basta riuscire a creare una base per il braccio che deve lavorare, in modo che il gomito possa essere appoggiato e l’avambraccio posizionato in verticale. Importante è di trovare comodità, anche nella vostra seduta, oltre che per le braccia, che non devono fare sforzi e stancarsi.
Gli insegnanti del Metodo Feldenkrais chiamano questa lezione “La mano nel miele“… scoprirete perché.

Salvare schiena, spalle, collo davanti al pc: lezione 2

Avete fatto la prima lezione della serie “Comodi da seduti”? Allora è pronta la seconda: solo 10 minuti per continuare nel percorso di benessere per chi sta tante ore seduto/a per esigenze di lavoro. Queste lezioni sono ispirate a un programma strutturato di 12 lezioni “Comodi da seduti e davanti al pc”,  adatto a piccoli gruppi o a un training personalizzato. Per iniziare a capire di che cosa si tratta, potete provare le lezioni audio che pubblico di volta in volta e che trovate nella sezione delle risorse gratuite. Ma potete anche riceverle via mail iscrivendovi alla newsletter di MovimentoSano.

L’obiettivo del programma è trasformare la posizione seduta da statica a dinamica – ebbene sì, ci si può muovere anche da seduti! – grazie a semplici strategie di movimento che vi rendono più flessibili, mobili, leggeri, centrati e consapevoli. Non servono strumenti particolari o sedute ergonomiche, basta sapersi muovere in modo sano in qualsiasi circostanza, anche scomoda e limitante grazie alla pratica di MovimentoSano… quindi buona pratica!