Corso Feldenkrais per i runner!

Primo corso in Italia di Metodo Feldenkrais per Runner: ogni, ore 19.30,  Spazio Neutro, via Marchesi de Taddei 21, Milano (zona De Angeli).

Di che cosa si tratta? Di un metodo sofisticato, innovativo e unico per migliorare le prestazione psicofisiche attingendo al potenziale del sistema nervoso. Si pratica attraverso semplicissimi e piacevoli movimenti eseguiti in modo da inviare nuove e preziose informazioni al cervello, l’organo da cui dipende il nostro funzionamento. Il motto è: se vuoi un corpo intelligente, allena il cervello non i muscoli.

Il movimento è composto dal sistema nervoso, che è il nostro software, e dall’hardware, che comprende il sistema scheletrico (con funzione di leva in risposta alla forza di gravità) e il sistema muscolare. Il segreto per sentirsi agili e potenti è quello di coordinare questi tre sistemi. E a poco vale correggersi se la corretta organizzazione non è integrata e assimilata nel corpo inteso come sistema vitale. La correzione rimane un pensiero astratto, non incarnato: l’apprendimento attraverso il corpo invece diventa apprendimento organico e integrato nel sistema corpo-mente.

Il Metodo Feldenkrais ti permette di arrivare alla consapevolezza del tuo movimento, ampliare il repertorio di possibilità, migliorare le tue funzioni, ritrovare il movimento naturale per il quale noi esseri umani siamo programmati e che a causa degli stili di vita sbagliati dimentichiamo. Il tutto in modo dolce, piacevole, divertente. Ne gioveranno le tue azioni quotidiane, la tua salute, il tuo stato di benessere, la tua autostima e, ovviamente, le prestazioni sportive.

Il Metodo è stato fondato dal dottor Moshe Feldenkrais (1904 – 1984) a metà del Novecento e le sue intuizioni e scoperte sono oggi convalidate dalle ricerche della neuroscienza che studia il funzionamento del cervello. Sempre più è applicato per il miglioramento delle funzioni umane in ambito artistico, sportivo e terapeutico.

Oggi si stanno riscoprendo i movimenti naturali per migliorare sport e altre preformance, oltre che per stare bene nella propria pelle. Questa riscoperta è qualcosa di ben noto al Metodo Feldenkrais, che ha nei movimenti naturali le proprie radici: le lezioni infatti sono costruite per ripercorrere tutte le tappe dell’evoluzione filogenetica e ontogenetica; le tappe che hai percorso da bambino per pote imparare a girarti, ruotare la testa, sederti, stare in piedi, camminare, correre e fare tutto quello che ti occorre per vivere, nella continua risposta di adattamento all’ambiente. Riesplorando queste tappe con attenzione, auto-osservazione e variazioni focalizzate sul processo anziché sull’obiettivo, trovi il tuo movimento “giusto”, quello che ti fa sentire bene, potente, agile, leggero ed elegante.

Il corso è annuale, a cadenza monosettimanale. Sono previste sessioni all’aperto a Parco Sampione e Monte Stella.

 

Feldenkrais per Runner al Parco Sempione

Il secondo appuntamento con il Metodo Feldenkrais per i runner arriva il 14 luglio al Parco Sempione di Milano. Dopo la lezione aperta del 23 giugno a Spazio Neutro organizzata da Soul Running con MovimentoSano (in quanto canale Benessere e Fitness di Piuturismo), la collaborazione continua con questo secondo appuntamento, che sarà integrato direttamente alla corsa. Il ritrovo è a Parco Sempione (ingresso Arena Civica), giovedì 14 luglio alle ore 19.30.

I due appuntamenti, gratuiti, sono l’anteprima del corso dedicato ai runner milanesi che partirà a settembre 2016. Chi non potesse partecipare, ma fosse interessato al corso e alla lezione di prova che si svolgerà a settembre, può contattarmi direttamente per essere aggiornato.

La lezione al Parco Sempione sarà suddivisa in tre fasi, una iniziale di breve corsa in auto-osservazione, una centrale con la lezione Feldenkrais di Consapevolezza Attraverso il Movimento, e una finale di verifica sui cambiamenti che si sono prodotti e di propriopercezione. Il focus della lezione è sul movimento del bacino: che cosa fa il bacino quando si corre? Quali movimenti sono utili a potenziare la corsa evitando sforzi muscolari dannosi? Sono informazioni che si possono ottenere soltanto conoscendo noi stessi attraverso l’osservazione, sentendo che cosa accade mentre si compiamo un’azione e provando combinazioni inusuali e variazioni che invitano il sistema nervoso a rispondere in modi diversi secondo i principi scientifici del Metodo Feldenkrais, l’unico che utilizza il movimento non per il movimento in sé, ma come chiave per accedere al sistema nervoso..

Questo il link per la prenotazione a “Lezione gratuita Metodo Feldenkrais per Runner“.

Metodo Feldenkrais per correre con tutto il corpo

La natura ci ha programmati per camminare per correre, non per stare seduti. Ma le nostre abitudini e condizioni di vita, soprattutto per chi vive in città, vanno contro a questa fisiologia. Non solo, se pensate che fin da bambini siamo costretti a stare ore seduti, e seduti composti, non appena entriamo a scuola. A ciò si aggiungano le tensioni e i fattori di stress che incidono sui nostri movimenti, gli eventuali incidenti e traumi ortopedici che ci possono capitare. Come agisce il Metodo Feldenkrais in questo quadro? Permettendoti di ritrovare, attraverso un’esperienza motoria che richiede la tua attenzione e l’auto-osservazione, il programma con cui sei nato e di riattingere a un sapere innato, ma dimenticato.

Per migliorare la camminata e la corsa è importante trovare un movimento armonioso dell’intero corpo. Spesso l’attenzione è sui piedi e sulla gambe, ma questi non sono parti isolate dalla persona, che nel Feldenkrais è considerata come sistema interconnesso. Fondamentale è il coinvolgimento delle anche e delle spalle, che chiamo il “punto guida” della corsa (ma non solo). Quando anche e spalle sono ben coordinate e mobili si ottiene un movimento efficiente della colonna vertebrale come collegamento tra il bacino e la testa. A quel punto gambe e piedi diventano liberi e agili.

Come assaggio di un lavoro di consapevolezza nel camminare e nella coordinazione di anche e spalle, ti propongo questa lezione audio dal programma Smartfitness di MovimentoSano, che puoi eseguire in più tempi, per verificarne gli effetti sulla tua attività: la corsa, così come la camminata o altro. Potrebbe suonare strano, ma funziona anche per chi nuota o fa arrampicata, perché lavora sui punti cardine di ogni movimento: SMARTFITNESS PER CORSA e CAMMINATA 1

 

Open class dedicata ai runners

Vivi a Milano, ami correre e vorresti migliorare le tue prestazioni senza incorrere in dolori e tensioni, stress e frustrazioni? Prenota ora la tua lezione gratuita dal programma Smartfitness per migliorare la corsa con il Metodo Feldenkrais. Al posto degli esercizi ripetitivi per allenare i muscoli potrai provare inusuali e piacevoli combinazioni per allenare il cervello: del resto è lui che decide che cosa fanno i tuoi muscoli! Inedito in Italia, sofisticato e innovativo anche per il resto del mondo, adottato da grandi campioni, il Metodo Feldenkrais agisce a livello neurologico per migliorare le funzioni umane. Se ti sei sentito o sentita correggere tante volte, se tante volte ti sei corretto o corretta per poi ricadere negli stessi errori o per soffrire di dolori alla schiena, alle spalle, al collo, alle ginocchia, ai piedi ecc. è arrivato il momento di sostituire le correzioni “astratte” con un apprendimento integrato nel corpo. Quello che hai cercato di “aggiustare” per anni si autocorreggerà in modo naturale, sorprendendoti per le tue potenzialità di miglioramento. Questo ovviamente non accade in una lezione, ma attraverso una pratica costante, ma nella lezione sentirai subito le differenze tra un prima e un dopo nel movimento test che si esegue all’inizio e alla fine dei 45 minuti di pratica.

La lezione, gratuita, è un’iniziativa di Soulrunning in collaborazione con il canale Salute e Fitness di Piuturismo. E’ a numero chiuso, ti consiglio di prenotare su eventbrite.

Per approfondimenti sulla lezione del 23 giugno, puoi leggere anche l’articolo pubblicato su Piuturismo.

Corsa: quello che non ti hanno mai detto

Correre fa bene, ormai è un assunto accolto all’unanimità, diffuso dai media, divulgato da medici ed esperti. E correre piace sempre di più. In effetti offre grandi benefici, ma quando si dice che fa bene non si dice tutta la verità. Il punto è “come” si corre. Perché può anche far male, provocare infiammazioni, tensioni, sforzi e usura che portano a problemi a volte gravi. Nella corsa, così come in ogni movimento del nostro agire quotidiano, portiamo tutte le nostre abitudini, ossia gli schemi di movimento consolidati nella nostra organizzazione muscolo-scheletrica e di cui non siamo consapevoli. Osservo spesso chi corre: vedo braccia dai movimenti asimmetrici, lontane dal corpo oppure spinte avanti e indietro in linea con il torso anziché in rotazione verso il centro; vedo bacini che ruotano in blocco con le articolazioni delle anche o come assenti dal movimento e che quindi impediscono il funzionale movimento delle coste e della colonna vertebrale di flessione, estensione e rotazione; vedo spalle rigide o tenute indietro (il modello “spalle indietro e petto in fuori”); scapole incollate alle coste, come se fossero un pezzo unico con la schiena (e, di conseguenza, braccia poco mobili e pesanti); vedo (e sento, perché cambia il rumore) piedi che atterrano sui talloni o sulla parte anteriore; vedo busti perpendicolari al suolo, toraci poco mobili, colli proiettati in avanti come se si avanzasse con la testa; vedo gambe che atterrano lontano del bacino, usurando e danneggiando le ginocchia…. vedo, in sintesi, persone che boicottano continuamente il loro corpo in quanto non ne hanno un’immagine chiara (a livello della corteccia motoria) e che non si muovono come un insieme, con l’intero corpo in armonia. Manca la consapevolezza del movimento. E non vale a nulla correggersi. La correzione astratta, non “incarnata”, ossia che non passa attraverso il corpo, non serve, perché è un modello esterno che ci si appiccica addosso e le abitudini (i nostri schemi motori) sono più forti: il cervello torna sulle sue strade sicure. Per un cambiamento vero occorre quella che gli scienziati chiamano “embodied cognition“. C’è ancora troppo poca conoscenza di come funziona il movimento nella sua  relazione tra il sistema scheletrico, il sistema muscolare e il sistema nervoso. Soltanto attraverso un lavoro di consapevolezza è possibile cambiare realmente e i grandi atleti, i grandi danzatori, musicisti o acrobati lo sanno e praticano metodi di educazione somatica (embodied cognition) come il Metodo Feldenkrais: nessun modello esterno, nessuna correzione, bensì il semplice ritorno all’apprendimento organico di quando si è bambini, fatto di esplorazione, attenzione, variazioni, nuovi stimoli sensorimotori che accendono nuove strade nel cervello. Il cervello non registra muscoli o parti isolate, registra sistemi, e non usa il linguaggio verbale, ma il linguaggio motorio, quindi non ha senso allenare i muscoli se non si crea un dialogo con il cervello e soprattutto allenarli come se non facessero parte di un insieme. Nessuno fino a oggi ti ha detto queste cose, eppure attraverso un percorso di consapevolezza guadagneresti in salute, prestazioni, abilità, soddisfazioni, tempo e soldi.

Se vuoi scoprire come boicotti il tuo movimento e superare con facilità quegli schemi che ti impediscono di migliorare senza danneggiarti, contattami per un incontro sul campo (dove ti alleni, a Milano e dintorni) al fine di un’osservazione e un’analisi in presa diretta: Livia Negri, 392.2793815. Ricordati che potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione, perché dovrai essere pronto/a a ribaltare le tue convinzioni. Se non te la senti non mi chiamare.

Guarda il video tutorial 2 di SmartFitness, un piccolissimo esempio di come pochi, inusuali e facili sequenze apparentemente lontane dallo sport che pratichi, possano cambiare la qualità di percezione e di movimento.

Migliora la tua corsa con il Feldenkrais

Se ami la corsa, sono sicura che vuoi sempre migliorare e soprattutto migliorare senza usurarti. Spesso si tende ad andare oltre i propri limiti, a far leva sullo sforzo per raggiungere gli obiettivi desiderati, ma è qualcosa che a lungo andare si paga. Un’altra strada c’è: le nuove frontiere della neuroscienza ci rivelano un potere immenso per poter migliorare senza danneggiarci, ossia utilizzare la plasticità del cervello, la sua capacità di modificarsi continuamente e per tutta la vita. La bella notizia è che puoi utilizzare questa plasticità a tuo vantaggio, informando il cervello tramite gli stimoli sensorimotori, ossia i movimenti del corpo e le sensazioni che ne derivano. E’ l’approccio del Metodo Feldenkrais, fondato da un insigne scienziato del Novecento che fu pioniere del principio di neuroplasticità. Per tornare alla corsa, come ogni movimento umano essa richiede la partecipazione dell’intera organizzazione muscolo-scheletrica. E’ su questo insieme, integrato con il sistema nervoso, che devi lavorare per poter migliorare senza danneggiarti. Ricordiamoci che  agiamo secondo schemi abituali che determinano ogni nostra azione, quindi anche le attività sportive che pratichiamo. Ed è per questo che se eseguiamo esercizi ripetitivi senza consapevolezza de nostri schemi, se essi sono scorretti finiamo per rafforzarli anziché superarli. Per finire poi dal massaggiatore, dall’osteopata, dal fisioterapista e perfino sotto i ferri. Se vuoi evitare tutto questo devi diventare consapevole dei tuoi schemi di movimento per poi esplorarne e acquisirne di più funzionali ed efficaci. Puoi innanzitutto abituarti a osservarti, senza correggerti né giudicarti, semplicemente per conoscere le tue abitudini neuromotorie. In una lezione audio dedicata ai runners suggerisco una pratica di auto-osservazione proprio durante la corsa, prova a farla almeno una volta la settimana, abituandoti sempre più a portare l’attenzione a “come” ti muovi: “Le chiavi per essere uno Smartrunner”. In aggiunta, puoi provare questa lezione del programma SmartFitness, che ti permetterà di sentire la spinta dai piedi alle anche attraverso le ginocchia (un allineamento fondamentale e non così scontato!) e il collegamento con la colonna vertebrale fino alla testa: “SmartFitness: spinta dai piedi e dalle anche”. Se non hai mai praticato il Metodo Feldenkrais, ti ricordo alcuni principi fondamentali per ottenere i risultati. E’ importante infatti ricordare che utilizziamo il movimento per cambiamenti neurologici e non per allenare i muscoli (questi lavoreranno bene di conseguenza). Quindi: esegui la sequenza senza mai sentire uno sforzo o tensioni e sempre in n raggio di comodità e di facilità, mai in modo ripetitivo e automatico, ma sempre con attenzione, curiosità, osservazione sul corpo e sulle sensazioni che ti dà il movimento; stando attento a mantenere un respiro libero, senza tenere i muscoli addominali, facendo molte pause che aiutano l’apprendimento da parte del cervello. Per aiutarti a capire le posizioni indicate nell’audio, puoi guardare le immagini.

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E se hai domande, contattami pure! E’ un lavoro molto inconsueto rispetto agli esercizi tradizionali, quindi non è detto che sia di immediata comprensione.