Occhi e movimento: una porta per la consapevolezza

Gli occhi sono importanti organi di senso ancora molto sottovalutati nella loro funzione neuromotoria, ossia nell’importante ruolo che giocano rispetto alla qualità del nostro movimento, in quanto unico apparato sensore che è anche apparato motore. In genere ci si preoccupa della vista soltanto rispetto alla capacità di lettura alle diverse distanze, senza considerare che la principale funzione degli occhi è quella di organizzare il corpo per il movimento. Ci sono molte connessioni funzionali dirette tra i muscoli degli occhi e lo stato di contrazione di altri muscoli nel corpo e quindi è facile capire quanta influenza abbiano per la postura. L’informazione visiva e cinestetica vanno insomma a braccetto, ma di questo non ne siamo consapevoli nella nostra quotidianità e non ci soffermiamo sull’uso che facciamo degli occhi, che invece è della massima importanza per un buon uso globale del corpo e della mente e quindi per un benessere integrato. Si tenga presente che l’area del cervello dedicata alla elaborazione delle informazioni visive è insolitamente ampia. Ecco perché lavorare con gli occhi in associazione al movimento può essere un modo molto efficace per migliorare il funzionamento dell’intero sistema nervoso e dato che tutte le funzioni del sistema nervoso interagiscono tra loro, si possono migliorare postura, respirazione, movimento, pensiero e, ovviamente, la vista stessa. Il lavoro con gli occhi può essere molto valido ad esempio nel caso della scoliosi. In genere si limita l’attenzione alle curve della colonna, mentre varrebbe invece la pena osservare anche l’uso degli occhi, così come quello della mandibola o dei piedi… parti solo apparentemente lontane dal sintomo ma che invece sono determinanti nella minore o maggiore flessibilità della colonna e quindi possibili chiavi per il miglioramento della scoliosi.

Moshe Feldenkrais ha dedicato molte lezioni agli occhi e anche quelle incentrate su altre tematiche non tralasciano mai l’uso della vista nel movimento, portando l’attenzione allo sguardo e proponendo variazioni nella direzione degli occhi rispetto alle altre parti del corpo. E’ una delle strategie tipiche del Metodo Feldenkrais per migliorare la qualità del movimento e che allo stesso tempo può diventare un mezzo per migliorare la vista stessa all’interno di un programma personalizzato.

Prova questo breve estratto di una sequenza dedicata agli occhi, che puoi eseguire da seduto o da sdraiato.

Occhi rilassati per un benessere integrato

  1. Chiudi gli occhi e immagina di osservare una perla di fronte a te sulla linea dell’orizzonte (scegli dimensione e colore).
  2. Immagina che la perla si muova leggermente a destra e a sinistra e seguila con lo sguardo; fallo senza alcuno sforzo, con movimenti piccoli e lenti, se gli occhi fanno degli scatti riduci il movimento.
  3. Fermati e riposa.
  4. Porta l’attenzione al solo occhio destro e immagina che la perla vada dal centro a destra e ritorno, per qualche volta, sempre lungo la linea dell’orizzonte. Ricordati di respirare tranquillamente e di non forzare. Rilassa il collo.
  5. Fai una pausa.
  6. Sempre con l’occhio destro, immagina che la perla vada dal centro verso sinistra, ossia verso il naso, tornando ogni volta al centro.
  7. Riposa. Come senti l’occhio destro rispetto al sinistro e la pelle circostante? Come senti la guancia destra rispetto alla sinistra? Prova a girare la testa una volta a destra e una volta a sinistra e senti da quale parte giri meglio.
  8. Fai lo stesso con l’occhio sinistro (punti da 4 a 7).
  9. Rifai punto 2, ossia muovi lentamente la perla a destra e a sinistra lungo la linea dell’orizzonte e segui il movimento con entrambi gli occhi. E’ più ampio ora? Più fluido e regolare?
  10. Fermati. Osserva il tuo respiro e come è rilassato il tuo corpo, come senti la pelle del viso. Osserva il tuo stato d’animo e i tuoi pensieri. Potresti scoprire che lavorare in modo consapevole con gli occhi può diventare anche una pratica di mindfulness 😉

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Artrite e Metodo Feldenkrais: abbassare lo stato infiammatorio

Se l’artrite limita il movimento, a causa dell’infiammazione delle articolazioni, il Metodo Feldenkrais, che aiuta a migliorare il movimento laddove è limitato da cattive abitudini e da una mancanza di consapevolezza nell’uso di se stessi, aiuta a eliminare tale infiammazione. Con movimento si intende innanzitutto una respirazione completa, che allenti le tensioni muscolari, ossigeni e rivitalizzi l’organismo. Di fondamentale importanza sono anche l’uso degli occhi in relazione al movimento, la mobilità del bacino, la flessibilità della colonna vertebrale ( così da evitare l’usura di dischi e vertebre), i collegamenti tra le articolazioni nella trasmissione della forza, in modo da non sollecitarle troppo. E’ un lavoro di apprendimento della propria organizzazione muscolo-scheletrica che richiede una serie di sedute individuali, così da prendere coscienza di come ci si muove per imparare nuove e più funzionali possibilità. Dato che si tratta di un apprendimento – e non di una terapia – è fondamentale la partecipazione personale e quindi l’impegno a praticare da soli, a porre attenzione a se stessi, integrando autosservazione e consapevolezza nei gesti di tutti i giorni. Questo perché l’obiettivo è un benessere integrato, autentico e duraturo in quanto conquistato individualmente. Per rafforzare i benefici di un tale percorso, è fondamentale seguire una dieta antinfiammatoria e anche in questo senso c’è una presa in carico della propria salute, del proprio star bene, affinando i sensi, le percezioni e quindi iniziando a scegliere il meglio per sé. Il che significa allontanarsi sempre più da cibi pro-infiammatori, come quelli di origine animale in quanto ricchi di grassi saturi, preferendo cereali integrali, legumi, verdure, frutta, ma anche frutta secca, semi (ottimi i semi di lino, con alta concentrazione di acidi grassi Omega 3 e con componenti antinfiammatorie) e alghe (se non piacciono i piatti a base di alghe si possono semplicemente usare per cucinare i legumi o mescolare al sesamo nella preparazione del gomasio). In un concetto di ecologia del benessere come è quello proposto da MovimentoSano©, secondo il quale siamo esseri interconnessi e non composti da parti assemblate, per un benessere integrato è necessario lavorare su tutti i piani e l’alimentazione è fra i principali responsabili della nostra salute. Con un’alimentazione sana e un movimento consapevole – più libero, armonioso, fluido, funzionale – lo stato infiammatorio si abbassa e aumentano le possibilità di muoversi senza dolore, con maggiore facilità e un rinnovato senso di leggerezza.