Salvare schiena, spalle, collo davanti al pc: lezione 2

Avete fatto la prima lezione della serie “Comodi da seduti”? Allora è pronta la seconda: solo 10 minuti per continuare nel percorso di benessere per chi sta tante ore seduto/a per esigenze di lavoro. Queste lezioni sono ispirate a un programma strutturato di 12 lezioni “Comodi da seduti e davanti al pc”,  adatto a piccoli gruppi o a un training personalizzato. Per iniziare a capire di che cosa si tratta, potete provare le lezioni audio che pubblico di volta in volta e che trovate nella sezione delle risorse gratuite. Ma potete anche riceverle via mail iscrivendovi alla newsletter di MovimentoSano.

L’obiettivo del programma è trasformare la posizione seduta da statica a dinamica – ebbene sì, ci si può muovere anche da seduti! – grazie a semplici strategie di movimento che vi rendono più flessibili, mobili, leggeri, centrati e consapevoli. Non servono strumenti particolari o sedute ergonomiche, basta sapersi muovere in modo sano in qualsiasi circostanza, anche scomoda e limitante grazie alla pratica di MovimentoSano… quindi buona pratica!

 

 

 

Praticare il Metodo Feldenkrais è utile anche se non si hanno problemi specifici?

Molte persone che vengono da me sono spinte dal dolore o da difficoltà di movimento, anche i danzatori, i musicisti o gli atleti di solito si rivolgono a me non tanto per migliorare le loro performance, quanto per alleviare dolori e tensioni causate dalla loro impegnativa attività. E’ dunque importante mettere in luce i benefici che si possono trarre dal Metodo Feldenkrais anche senza partire da una situazione critica o di dolore. Ecco alcune buone ragioni per praticare da parte di chi si sente già in salute:

  • è piacevole, inusuale, divertente,
  • apre nuove possibilità nel modo di muoverci, nei gesti quotidiani più comuni così come nelle azioni più complesse,
  • migliora le nostre performance (anche sportive e artistiche vedi il programma SmartFitness,
  • ci fa uscire dalla routine e dall’automatismo, insegnandoci a rompere gli schemi e a essere più curiosi,
  • ci permette di scoprire parti e lati di noi ancora nascosti,
  • ci fa ascoltare e rispettare i messaggi del nostro corpo, fondamentali per la salute fisica e psicologica,
  • ci aiuta a gestire le nostre emozioni, in quanto manifestazioni fisiche,
  • stimola la nostra creatività e flessibilità mentale permettendoci un buon livello di problem solving,
  • ci aiuta a essere presenti nel momento che viviamo e a goderne appieno,
  • ci offre gli strumenti per calmarci e sciogliere lo stress in pochi minuti,
  • ci fa acquisire energia e vitalità.

Se vi state chiedendo come tutto ciò sia possibile la risposta è la neuroplasticità: la capacità del cervello di modificare se stesso e di innescare nuove connessioni grazie alle informazioni che gli possiamo inviare attraverso strategie di movimento.

Vuoi star bene? Trova il tuo ritmo!

La vita oggi è molto complessa e siamo continuamente sotto pressione, con la sensazione che il tempo non basti mai per soddisfare tutte le richieste che arrivano, dalla sfera familiare così come da quella professionale. Ma la complessità può essere affrontata nel rispetto di sé, se si trova il proprio ritmo interiore. A partire da piccoli cambiamenti… il mio motto è “Non avere fretta se vuoi danzare la vita”.

Per essere efficienti si deve spesso essere veloci, ma, aggiungo, non di fretta, non conviene. Di fretta ci si perde, ci si aliena, ci si allontana da se stessi, non si è presenti, non si è coscienti e non si vive pienamente. Si vive in automatico, perdendo il gusto della vita.

E’ vero, non è facile, ma vale la pena trovare il proprio ritmo interiore, per non lasciarsi sopraffare da ansie e frustrazioni. Il segreto per trovarlo? L’integrazione tra mente e corpo, in modo concreto e autentico: siamo abituati a pensare che la mente controlli il corpo, ma è ormai evidente anche alla scienza che il dialogo è a doppio binario e che il corpo è un interlocutore fondamentale per il nostro modo di pensare.

E’ il principio della pratica di MovimentoSano©, che va al di là della fisicità: riappropriandoti del tuo corpo in connessione alla mente, ti conosci, sai cosa vuoi e ti esprimi con gioia, in libertà, al di là delle situazioni difficili che si presentano. Coltivare questa connessione significa essere in un rapporto amorevole con noi stessi che ci permette di autoregolarci, riconoscendo ciò che è buono per noi da ciò che non lo è, per sentirsi bene, in salute. e anche felici.