I piedi: e tu come li usi?

Quante volte stare in piedi diventa faticoso? Eppure la nostra organizzazione muscolo-scheletrica è in grado di sostenerci in posizione eretta senza fatica. Il motivo per cui ci stanchiamo è perché non la utilizziamo al meglio. Nelle lezioni di Metodo Feldenkrais una delle scoperte che si fanno è quella di ottimizzare l’impalcatura scheletrica in relazione alla forza di gravità, lasciando i muscoli liberi per il movimento, anziché inutilmente sotto sforzo per “tenersi su”.  E il suolo diventa un sostegno che ci permette di sentirci leggeri, in equilibrio e al tempo stesso dinamici, pronti per orientarci e muoverci nello spazio. Nel non utilizzare queste possibilità, stare in piedi ci affatica e ci ruba energie, non soltanto fisicamente, ma anche mentalmente.

Nel diventare bipedi il nostro baricentro si è alzato e questo ci dà un “equilibrio instabile”, ottimo per orientarci e per muoverci facilmente e rapidamente in qualsiasi direzione, però più complesso per stare in equilibrio. Ma se utilizziamo un buon allineamento scheletrico, possiamo sentirci leggeri, poiché non andiamo ad affaticare inutilmente i muscoli non antigravitari. Una prima osservazione che puoi fare su te stesso è quella della posizione dei piedi e dei punti su cui scarichi il peso. In un articolo per l’area benessere di Piuturismo ho pubblicato un video con alcuni suggerimenti che ti invitano a una prima auto osservazione su come metti i piedi nella posizione eretta e su come distribuisci il tuo peso, proseguendo con alcune esplorazioni atte a produrre cambiamenti. Come sempre, nella pratica del Metodo Feldenkrais per migliorare l’uso di sé non si usano modelli o correzioni, bensì un dialogo con il cervello e il sistema nervoso attraverso informazioni derivanti da stimoli sensorimotori. Questo fa sì che il cervello produca nuove connessioni neuronali e, di conseguenza, cambiamenti organici, ossia della persona nella sua interezza mente-corpo. I miglioramenti infatti permangono, in quanto integrati.

“La posizione dei piedi”.