Abbatti lo stress in 9 mosse: guida gratuita

La nostra società non è disegnata per supportare una vita a basso livello di stress: ritmi accelerati, la richiesta di essere sempre efficienti e multitasking, la pressione di impegni professionali e domestici contro la mancanza di tempo… insomma, un vero stress! (Quante volte lo diciamo?!) Tutte queste richieste non ci permettono di ascoltarci come dovremmo per rispettare i nostri bisogni e il peggio è che siamo talmente abituati a vivere così, da pensare che sia normale. Quante volte diciamo di sapere che cosa ci farebbe bene ma che non abbiamo tempo da dedicare a noi stessi? E così, nonostante le difficoltà, riusciamo a far fronte a tutto (più o meno), purtroppo però a caro prezzo: la nostra salute, il nostro stato d’animo, le relazioni, il senso di soddisfazione e gratificazione personali. Il peggio è che siamo più o meno convinti che sia un prezzo inevitabile, così come il fatto di doversi rivolgere a farmaci, medici, terapisti. Insomma: ci arrendiamo a quello che riteniamo un destino inevitabile. Se pensiamo così, è perché non conosciamo come funziona il nostro sistema nervoso e che è possibile imparare a gestirlo in modo più funzionale ai nostri bisogni attraverso semplici ma potenti strategie. Si tratta di un modo di utilizzare le sensazioni fisiche per inviare messaggi al sistema nervoso, secondo i principi del Metodo Feldenkrais e della neuroplasticità. Te lo svelo nella guida “Zero Stress in 9 mosse” che ti invierò gratuitamente nella tua casella di posta. Richiedila a info@movimentosano.com

Rilassa le spalle in pochi minuti

Le spalle… quante volte le teniamo in tensione senza accorgercene fino a quando non sentiamo un bruciore in quella zona! Eppure basterebbe portare attenzione a noi stessi ogni tanto durante la giornata e dedicarci pochi minuti per mantenere uno stato di benessere integrato o quantomeno per limitare i danni che invece ci provochiamo a causa di un uso poco funzionale di noi stessi. E basterebbe poi eseguire le semplici ed efficaci strategie neuromuscolari del Metodo Feldenkrais, come in questa lezione “Pochi minuti per rilassare le spalle“. Con MovimentoSano, infatti, vi propongo brevi lezioni audio, così che possiate abituarvi a prendervi cura di voi tramite un’attenzione più viva e in modo pratico e semplice. Il consiglio di base è quello di portare l’attenzione su di voi nel come fate gesti e le azioni quotidiane, quando ad esempio siete al computer concentrati sullo schermo permettetevi di sentire la vostra comodità o scomodità e di cambiare posizione di tanto in tanto; quando camminate, anche se siete di fretta, permettetevi di sentire il contatto dei piedi col suolo e di respirare in modo pieno e via dicendo. In aggiunta a questa attenzione benefica (e benevola!) nei vostri confronti, potete fare pratica e integrare nel quotidiano le strategie del Metodo Feldenkrais con le lezioni audio che vi propongo su SoundCloud (se vi iscrivete ricevete una notifica ogni volta che carico una lezione nuova, è gratis). La comodità è che potete scegliere anche in base al tempo che avete a disposizione guardando la durata dell’audio. Sono comunque quasi tutti brevi, di circa 10 minuti e potete eseguirli un po’ ovunque, al desk, in auto o sui mezzi o in momenti di attesa. Quando li avete memorizzati, potete farli anche parzialmente, perché funzionano benissimo lo stesso, oppure dilatarne la durata andando più lentamente e con pause più lunghe, rilassandovi. Alcuni audio sono nella sezione Risorse Gratuite. Se poi volete ricevere le lezioni nella casella mail potete iscrivervi alla newsletter. Tenete conto che per gli iscritti ci sono anche lezioni speciali e altri aggiornamenti.

MovimentoSano si presenta

MovimentoSano è un approccio al benessere integrato che intende la persona nella sua globalità come sistema corpo-mente che si basa sui principi del Metodo Feldenkrais e sulle scoperte più all’avanguardia della neuroscienza. Complesso e articolato nelle sue sofisticate strategie, il Metodo Feldenkrais è semplice da praticare, con benefici concreti e duraturi nel tempo per la salute e il senso generale di benessere.

Variazioni sul gattonare – classe di MovimentoSano

Un breve video di MovimentoSano che mostra esplorazioni e variazioni da parte di allievi sul tema del gattonare dopo una lezione di Consapevolezza Attraverso il Movimento del Metodo Feldenkrais che aveva come focus i quattro punti di appoggio e il movimento nello spazio in quadrupedia. Per approfondimenti puoi anche leggere l’articolo Gattonare per camminare bene

L’apprendimento e il segreto del minimo sforzo

Se hai provato anche soltanto una lezione di Consapevolezza Attraverso il Movimento del Metodo Feldenkrais ti sarai sentito dire di non sforzarti mai, di rimanere entro i tuoi limiti, di cercare la comodità e la facilità del movimento… perché? Non si sente sempre dire che se non ci si sforza non si ottengono risultati? Negli sport, nelle discipline artistiche, nello studio… E’ decisamente un messaggio controcorrente, quello di cercare il minimo sforzo. Eppure è alla base dell’apprendimento organico, o sensorimotorio, perché avviene attraverso l’uso dei sensi in associazione al movimento nel continuo dialogo corpo-cervello. Il risultato di questo apprendimento sarà quello di ottenere di più facendo meno, con grande risparmio di energia e guadagno di vitalità e salute. Studi neurofisiologici hanno dimostrato che il cervello ha bisogno di individuare il superfluo per poterlo eliminare e, di conseguenza, inviare messaggi più efficaci ai muscoli. Il superfluo sono le tensioni che creano sforzi inutili dettati dagli automatismi – i  “movimenti parassiti” come diceva Feldenkrais. Essi sabotano un movimento corretto, funzionale, piacevole a farsi e a vedersi e ostacolano un reale apprendimento, diverso dalla capacità di specializzarsi. Posso infatti imparare un’attività, perfezionarmi fino a diventarne uno specialista, ma non è apprendimento, se con esso intendiamo la capacità di trovare il modo più efficace di compiere quell’azione. Per trovarlo devo essere consapevole di quello che faccio, di “come” lo faccio, così da poter cambiare il “come” a mio vantaggio. E il “come” è osservabile da parte del cervello soltanto con il minimo sforzo. Fai una prova: alza un braccio alla tua massima possibilità e alla velocità solita. Potresti ora dire se hai spostato il tuo peso più su un piede? Come hai usato il respiro? Hai inspirato o espirato mentre alzavi il braccio? E come hai usato lo sguardo? E’ rimasto davanti a te o ha seguito la direzione della mano? Che cosa hanno fatto la tua colonna, la scapola, le coste? Sono tutti elementi che fanno parte di come ti sei organizzato per alzare quel braccio. Ora fai la stessa azione più volte con un movimento lento e senza arrivare al massimo e ogni volta porta l’attenzione a un dettaglio diverso. La tua percezione del movimento è cambiata? Sei più consapevole di quello che stai facendo? Questo è l’inizio dell’apprendimento sensorimotorio: l’osservazione, grazie alla quale stai inviando preziose informazioni al cervello, che in questo modo riesce a operare le necessarie distinzioni sensoriali per perfezionare la tua organizzazione neuromuscolare. Vuoi saperne di più? Iscriviti alla newsletter di MovimentoSano, riceverai aggiornamenti in materia di body-mind learning e lezioni audio gratuite.

Un sospiro e ti rilassi

Quante volte ci diciamo o ci sentiamo dire “lascia andare” quando siamo tesi, irritati, infastiditi o addirittura arrabbiati a causa di un evento o con una persona… ce lo diciamo, ma poco cambia del nostro stato emotivo. Oppure siamo in una situazione di tensione e di stress, o semplicemente agitati per una performance come parlare in pubblico, affrontare un colloquio ecc. Ecco uno dei piccoli “trucchi” di MovimentoSano per far rilassare immediatamente corpo e mente: sospirare, così da abbassare tutta la parte frontale del torace.

Prova ad allentare la tensione in pochi minuti: prendi un bell’inspiro e poi fai uscire l’aria con un sospiro, anche emettendo un suono, così da abbassare il petto e il torace. Se vuoi, puoi mettere le mani sul petto e quando espiri – sospirando – ti aiuti ad abbassare lo sterno (l’osso piatto che unisce le coste non fluttuanti e che si innesta nelle clavicole). Prova a sentire come questo osso si può abbassare, facendo di conseguenza abbassare il torace dalle clavicole a tutte le coste, come se avessi un palloncino nella cassa toracica che si sgonfia. Puoi farlo in piedi, da seduto, da sdraiato (aiuta anche a rilassarsi per prendere sonno).

Se sei in una situazione in cui non puoi emettere suoni, puoi fare la stessa cosa anche senza il sospiro, semplicemente con il tuo normale espiro. Importante è non alterare, non forzare e usare le mani con gentilezza. Se hai voglia, puoi spostare le mani dallo sterno, alle clavicole, alle coste (anche laterali e anche sotto le ascelle, perché anche lì arrivano i polmoni). Ascolta con le mani il movimento di queste parti (anche se è quasi impercettibile) e poi nella fase dell’espiro lo inviti con le mani, abbassando sterno e coste in direzione del bacino. Prova anche a fare una pausa dopo l’espiro e aspettare che l’inspiro arrivi da sé, senza alcuno sforzo muscolare, senza alcuna intenzione. Prolunghi l’espiro e attendi fino a quando l’aria inizia a entrare senza che tu debba fare nulla e senti nell’inspiro l’aria che ti riempie in tutte le parti: davanti, ma anche nella parte posteriore e laterale delle coste.

Respirare bene è fondamentale per la nostra salute e per un benessere integrato tra le emozioni, la mente e il corpo. Attraverso il respiro possiamo migliorare la postura e superare problemi legati a cattive abitudini posturali, possiamo anche migliorare il sonno, gli stati di ansia, lo stress. Se senti di non respirare bene, di avere spesso un senso di “fiato corto” o di vivere come fossi un po’ in apnea,  contattami per una consulenza telefonica gratuita.

Spalle leggere in pochi minuti

Spesso durante la giornata ci capita di sentire tensione e pesantezza alle spalle, ecco una breve sequenza suggerita da MovimentoSano per trarre un immediato benessere e sentirsi liberi e leggeri, acquistando anche agilità e precisione nel movimento delle mani. Se possibile, va eseguita da sdraiati, ma all’occorrenza la potete fare anche in altre posizioni, ad esempio da seduti, sia alla scrivania, sia in altri luoghi, ovviamente adattandola. Basta riuscire a creare una base per il braccio che deve lavorare, in modo che il gomito possa essere appoggiato e l’avambraccio posizionato in verticale. Importante è di trovare comodità, anche nella vostra seduta, oltre che per le braccia, che non devono fare sforzi e stancarsi.
Gli insegnanti del Metodo Feldenkrais chiamano questa lezione “La mano nel miele“… scoprirete perché.

Salva la schiena se lavori seduto al pc: lezione 1

Come fare per non soffrire di mal di schiena, dolori alla zona cervicale, tensioni alle spalle e alle braccia, stanchezza agli occhi in una vita che ci obbliga a tante ore da seduti? La ricetta di MovimentoSano è quella di rendere la posizione seduta da statica a dinamica, come spiego nel mio programma speciale dedicato al benessere da seduti. La buona notizia, infatti, è che questa posizione può essere dinamica, se il bacino impara a muoversi in tutte le direzioni, mentre rimane in saldo contatto con la sedia. In questo modo si possono recuperare flessibilità e leggerezza alla schiena, mobilità delle anche e del collo, libertà dei movimenti della testa.

Per un assaggio del programma speciale, ti invito a provare questa lezione audio, in cui puoi esplorare il bacino nella sua forma sferica e nelle sue possibilità di movimento anche a contatto con la sedia.

Praticare il Metodo Feldenkrais è utile anche se non si hanno problemi specifici?

Molte persone che vengono da me sono spinte dal dolore o da difficoltà di movimento, anche i danzatori, i musicisti o gli atleti di solito si rivolgono a me non tanto per migliorare le loro performance, quanto per alleviare dolori e tensioni causate dalla loro impegnativa attività. E’ dunque importante mettere in luce i benefici che si possono trarre dal Metodo Feldenkrais anche senza partire da una situazione critica o di dolore. Ecco alcune buone ragioni per praticare da parte di chi si sente già in salute:

  • è piacevole, inusuale, divertente,
  • apre nuove possibilità nel modo di muoverci, nei gesti quotidiani più comuni così come nelle azioni più complesse,
  • migliora le nostre performance (anche sportive e artistiche vedi il programma SmartFitness,
  • ci fa uscire dalla routine e dall’automatismo, insegnandoci a rompere gli schemi e a essere più curiosi,
  • ci permette di scoprire parti e lati di noi ancora nascosti,
  • ci fa ascoltare e rispettare i messaggi del nostro corpo, fondamentali per la salute fisica e psicologica,
  • ci aiuta a gestire le nostre emozioni, in quanto manifestazioni fisiche,
  • stimola la nostra creatività e flessibilità mentale permettendoci un buon livello di problem solving,
  • ci aiuta a essere presenti nel momento che viviamo e a goderne appieno,
  • ci offre gli strumenti per calmarci e sciogliere lo stress in pochi minuti,
  • ci fa acquisire energia e vitalità.

Se vi state chiedendo come tutto ciò sia possibile la risposta è la neuroplasticità: la capacità del cervello di modificare se stesso e di innescare nuove connessioni grazie alle informazioni che gli possiamo inviare attraverso strategie di movimento.

Feldenkrais e movimento

Moshe Feldenkrais, fondatore dell’omonimo Metodo di educazione neuromuscolare, considerava la vita come un processo e in quanto tale indissolubilmente legata la movimento  – nel respiro, nel pensiero, nel sentimento, nell’azione. Il movimento non è dunque concepito come un semplice atto fisico, ma come una modalità di concepirsi, sentirsi, relazionarsi, muoversi nella vita e nel mondo. Per questo egli lo scelse come porta per accedere alla globalità dell’essere umano. Non solo, egli lo scelse perché permette di accedere a questa globalità in modo concreto, individuale, immediato.