Bruxismo? Denti serrati? La seconda lezione dedicata alla mandibola

Serrare i denti è un’abitudine comune. E malsana. Incide infatti sull’intera postura, sull’energia, sullo stato emotivo e psicologico. Grazie alle ultime ricerche mediche e scientifiche si sta scoprendo sempre più l’importante ruolo dell’articolazione temporo-mandibolare sul nostro stato di benessere. Molti disturbi, apaprentemente “lontani” dalla zona della bocca, provengono invece proprio da lì: mal di schiena, mal di testa, dolori alla cervicale, disallineamento vertebrale, problemi ai piedi ecc. Il Metodo Feldenkrais, nell’occuparsi della globalità della persona, dedica molta attenzione a questa zona. Ecco la seconda lezione che ho dedicato all’uso di bocca, lingua, denti e mandibola, utile per conoscere innanzitutto le tue abitudini, come potrebbe essere una masticazione laterale, una tensione alla lingua, il digrignare dei denti. Dall’osservazione e dalla conoscenza dei tuoi schemi, sarà poi più facile provare nuove modalità e trovare quelle più salutari per te. Se non lhai ancora fatta, ti suggerisco la prima lezione per Rilassare la mandibola.

Questo genere di lezioni è molto utile anche per i cantanti e per tutti coloro che lavorano con la voce.

Focus on #10 La mandibola

Serrare la mandibola e soffrire di bruxismo è molto comune. Si può iniziare con piccoli, dolci movimenti per uscire da questa cattiva abitudine. Il video mostra alcuni fra i tanti “giochi” che puoi fare: è un brevissimo estratto dalle lezioni del Metodo Feldenkrais dedicate alla mandibola per superare il bruxismo e migliorare la postura e i movimenti. Il metodo infatti mette sempre in relazione una parte con l’intero, in quanto il sistema uomo è un sistema integrato e interconnesso. La mandibola infatti incide sull’intera postura e quindi il lavoro su di essa può apportare molti benefici e non solo posturali, ma anche sul pensiero e sullo stato d’animo. Per approfondimenti puoi leggere anche l’articolo “Risolvere il bruxismo con il Metodo Feldenkrais“.

Risolvere il bruxismo con il Metodo Feldenkrais

Quante volte ti hanno detto o ti sei detto di “stringere i denti e andare avanti”? Quante volte ti accorgi di farlo? E forse serrare le mascelle è diventata un’abitudine inconsapevole che non ti abbandona nemmeno durante il sonno, fino al bruxismo, parola derivante dal greco che significa appunto “digrignare i denti”. Un’abitudine che può manifestarsi anche nei bambini come atto “parassita” (sforzo inutile) mentre compiono un’azione per loro troppo difficile, per la quale non hanno ancora raggiunto un’adeguata organizzazione muscolo-scheletrica e della quale non hanno ancora un buon controllo. L’atto del digrignare deriva da una contrazione dei muscoli facciali, in particolare quelli atti alla masticazione, in relazione allo stato di tensione della lingua (evidente anche quando il bambino fa uscire la punta della lingua dalla bocca), degli occhi, dei muscoli del collo. Con effetti spiacevoli e dolorosi: oltre ai danni diretti sui denti, si possono accusare mal di testa, mal d’orecchi, disturbi temporo-mandibolari, alla cervicale, ma anche problemi posturali e di movimento. Allo stesso tempo problemi posturali possono interferire con l’occlusione mandibolare e questo ci dice quanta importanza ha una mandibola libera e non tesa per l’intero nostro funzionamento. Senza contare che una faccia contratta ci fa sembrare più vecchi, per cui riuscire a distendere i muscoli facciali può essere considerato anche un lifting naturale. Con MovimentoSano puoi imparare ad allentare le tensioni e gli sforzi inutili e dannosi, ritrovando il naturale tono muscolare della faccia (occhi e lingua compresi) e del collo, nell’interazione con le vertebre cervicali e il resto della colonna vertebrale. Prova questa minisequenza audio per sentire le differenze tra prima e dopo e, se sai di tenere d’abitudine i denti serrati, puoi contattarmi per una consulenza gratuita on line e per un eventuale pacchetto di lezioni audio apposta per te, che potrai eseguire in ogni momento della giornata. I movimenti sono infatti dolci, piccoli e lenti e possono essere effettuati in modo da risultare invisibili dall’esterno senza perdere di efficacia, anzi, aumentando la tua sensibilità, come spiego nei pilastri della pratica, secondo i principi della neuroplasticità e del Metodo Feldenkrais, e nell’articolo “Piccolo, facile, lento“. Ti ricordo che il lavoro del Metodo Feldenkrais, su cui si basa MovimentoSano, è neurologico, non muscolare: i muscoli sono come messaggeri per il cervello, che a sua volta, grazie alle informazioni ricevute, invierà messaggi più funzionali ai muscoli. E’ così che puoi ottenere un cambiamento autentico, concreto, individuale, non frutto di terapie subite in modo passivo, bensì del tuo stesso apprendimento.