La verità sullo stretching

Stretching, dall’inglese “allungare”… ma siamo sicuri che stiamo allungando i nostri muscoli? O piuttosto ne stiamo tirando le estremità come se fossero degli elastici? I muscoli, però, non si comportano come gli elastici: dopo l’iniziale allungamento, se lo stretching non è eseguito in modo corretto, si contrarranno di nuovo, forse anche di più, costringendoti a ripetere e ad aumentare lo stretching ed entrare così in un circolo vizioso di “dipendenza da stretching”. Quello che occorre è conoscere come funziona il “riflesso di stiramento” ed evitare di provocarlo, imparando ad allungare i muscoli in modo funzionale e consapevole, anziché esercitare una forza controproducente. Ne parlo nell’articolo pubblicato sul blog di ShapeMe , “Stretching con il Metodo Feldenkrais”.

Lo stretching tradizionale, quello statico e isolato rispetto all’intera organizzazione muscolare, è uno dei 5 miti da sfatare, come spiego nella guida “SmartFitness” che puoi scaricare gratuitamente dal Portale Piuturismo (vedi la sezione “risorse gratuite”).

Vuoi star bene? Trova il tuo ritmo!

La vita oggi è molto complessa e siamo continuamente sotto pressione, con la sensazione che il tempo non basti mai per soddisfare tutte le richieste che arrivano, dalla sfera familiare così come da quella professionale. Ma la complessità può essere affrontata nel rispetto di sé, se si trova il proprio ritmo interiore. A partire da piccoli cambiamenti… il mio motto è “Non avere fretta se vuoi danzare la vita”.

Per essere efficienti si deve spesso essere veloci, ma, aggiungo, non di fretta, non conviene. Di fretta ci si perde, ci si aliena, ci si allontana da se stessi, non si è presenti, non si è coscienti e non si vive pienamente. Si vive in automatico, perdendo il gusto della vita.

E’ vero, non è facile, ma vale la pena trovare il proprio ritmo interiore, per non lasciarsi sopraffare da ansie e frustrazioni. Il segreto per trovarlo? L’integrazione tra mente e corpo, in modo concreto e autentico: siamo abituati a pensare che la mente controlli il corpo, ma è ormai evidente anche alla scienza che il dialogo è a doppio binario e che il corpo è un interlocutore fondamentale per il nostro modo di pensare.

E’ il principio della pratica di MovimentoSano©, che va al di là della fisicità: riappropriandoti del tuo corpo in connessione alla mente, ti conosci, sai cosa vuoi e ti esprimi con gioia, in libertà, al di là delle situazioni difficili che si presentano. Coltivare questa connessione significa essere in un rapporto amorevole con noi stessi che ci permette di autoregolarci, riconoscendo ciò che è buono per noi da ciò che non lo è, per sentirsi bene, in salute. e anche felici.
 

Veloci sì, ma non di fretta!

 La vita oggi è molto complessa e siamo continuamente sotto pressione, con la sensazione che il tempo non basti mai per soddisfare tutte le richieste che arrivano, dalla sfera familiare così come da quella professionale.  Ma la complessità può essere affrontata nel rispetto di sé, se si trova il proprio ritmo interiore. A partire da piccoli cambiamenti….nel rispetto dei propri tempi.

Il cervello cresce anche dopo i 50 anni, basta tenerlo attivo

“Il cervello continua a svilupparsi e a crescere anche dopo i cinquant’anni, basta tenerlo attivo e sollecitarlo con nuovi stimoli. Lo dimostra una ricerca dell’università di Amburgo e dell’Ospedale universitario di Jena, pubblicati sulla rivista «Journal of Neuroscience». L’esperimento ha coinvolto 44 adulti tra i 50 e i 67 anni, a cui e stato chiesto di imparare giochi di prestigio. Dopo tre mesi di prove, le regioni che si sono sviluppate giocando sono state l’ippocampo, area dell’apprendimento che puo’ produrre nuove cellule cerebrali, e il «nucleus accumbens’, l’area coinvolta nel piacere. Non solo: chi ha interrotto gli esercizi, ha subito una leggera diminuzione di ‘materia grigia». La stessa equipe aveva già realizzato un studio pubblicato da Nature e che dimostrava come, anche dopo i vent’anni, considerato il limite del processo di maturazione cerebrale, il cervello è in condizioni di continuare a crescere.” (corrieredellasera.it, 8 luglio 2010).
E’ su questi presupposti scientifici che si basa la pratica di MovimentoSano©, un’educazione neuromotoria che stimola la plasticità del cervello per migliorare lo stato di salute e le prestazioni su tutti i livelli (fisico, psicologico, emotivo) e per risolvere situazioni di dolore, problemi di natura posturale, stress, stanchezza cronica, traumi postoperatori ecc.
Le sofisticate strategie di movimento derivano dalle oltre 1000 lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento® elaborate dallo scienziato, ricercatore ed esperto di arti marziali Moshe Feldenkrais, fondatore dell’omonimo Metodo, una sintesi inusuale e geniale di biomeccanica, neurofisiologia, psicofisica, sviluppo motorio, scienze cognitive.
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